Benvenuti nella nuova area sindacale di LIA

LIA – CLAAI Bergamo – è un’associazione imprenditoriale che opera nell’interesse delle imprese associate. Sportello LIA è lo strumento semplice ed efficace per la tua impresa o attività. Un percorso guidato passo passo, di facile consultazione, nelle tematiche più frequenti attorno al mondo del lavoro.

Al suo interno troverai tutte le risposte utili per ciò che riguarda la gestione del rapporto di lavoro – dall’assunzione alla cessazione – oltre alle informazioni relative al welfare aziendale, ai contratti collettivi di lavoro e all’accesso agli sportelli bilaterali dedicati alla tua impresa.

Rapporti di lavoro

Qui puoi trovare sempre la soluzione più vantaggiosa: cerca le informazioni relative alle agevolazioni e a tutto ciò che riguarda la gestione del rapporto di lavoro con i tuoi dipendenti e collaboratori. Scopri in pochi passaggi guidati quali sono i benefici economici per le nuove assunzioni, la documentazione e le disposizioni normative per la gestione dei rapporti di lavoro in essere, o le soluzioni in caso di necessità di cessazione dello stesso.

Naviga tra la documentazione e le normative in base ad argomenti e categorie

Ricerca agevolazioni, disposizioni e soluzioni filtrandole in base alla fase del rapporto di lavoro: prima dell’assunzione, durante e in caso di necessità di cessazione del rapporto di lavoro.

internazionalizzazione

I processi di crescita all’estero possono essere un fattore fondamentale per lo sviluppo delle nostre aziende. L’internazionalizzazione, però, nasconde spesso insidie e richiede un approccio serio e consapevole di tutta l’organizzazione. Un percorso complesso e ambizioso che necessita di un supporto professionale con competenze specifiche.

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Welfare aziendale

Dalla salute all’istruzione, dai buoni spesa e carburante alle attività di collaboratori e lavoratori dedicate al tempo libero. Scopri qui come migliorare la soddisfazione dei tuoi dipendenti con un piano welfare personalizzato per la tua impresa.

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Gestione Sportelli

Un accesso guidato e facilitato agli sportelli degli Enti bilaterali dell’artigianato. Accedi rapidamente alle provvidenze rivolte a imprese e lavoratori.

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News

27-09-2021 GREEN PASS SUI LUOGHI DI LAVORO E ALL'ESTERO

Il 21/09/2021 è stato pubblicato il DL 127/2021, che prevede l’obbligo del Green pass sui luoghi di lavoro dal 15/10/2021 al 31/12/2021. Siamo in attesa delle linee guida governative, ma nel frattempo vogliamo evidenziare, in modo estremamente sintetico, gli obblighi e i dubbi operativi    Da chi e dove deve essere esibito il green pass?  chiunque svolga un’attività lavorativa, di formazione o volontariato   in qualunque luogo presso il quale acceda  esclusi i lavoratori formalmente esentati dalla campagna vaccinale    Chi controlla?   il datore di lavoro del lavoratore stesso   il datore di lavoro dell’eventuale azienda ospitante  i loro delegati    Come si controlla?  incaricando formalmente dei delegati   sulla base di apposita procedura operativa  al momento dell’accesso presso il luogo di lavoro  solo con l’app “Verifica C19”. Non è obbligatoria la richiesta del documento d’identità     E i lavoratori sprovvisti di Green pass?  Non accedono al luogo di lavoro  Sono considerati assenti ingiustificati  Non hanno conseguenze disciplinari ma solo economiche  Nelle aziende fino a 14 dipendenti il lavoratore, dopo 5 gg di assenza ingiustificata, può essere sostituito. In questo caso è sospeso dal servizio per max 20 gg    E le sanzioni?  Mancato controllo e mancata adozione di misure organizzative – da € 400 a € 1.000  Accesso nei luoghi di lavoro senza Green pass – da € 600 a € 1.500      Punti d’attenzione e dubbi  La mancata istituzione delle procedure organizzative è sanzionata al pari del mancato controllo. Raccomandiamo alle aziende di attivarsi per tempo.  Il decreto parla di verifiche “anche a campione”, deve essere chiarita la portata di questa norma. Riteniamo comunque raccomandabile effettuare le verifiche in modo completo, per garantire la maggior sicurezza possibile in azienda.  La verifica deve essere effettuata al momento dell’accesso “ove possibile”. E’ bene spiegare nel regolamento organizzativo quali sono i casi nei quali ciò non è possibile, motivandoli e regolamentandoli.  Il Garante Privacy ha dato semaforo verde alla verifica del Green pass, ma i dati non devono in alcun modo essere conservati, memorizzati, raccolti, ecc. e l’attività si deve limitare al check da effettuare con la app e, eventualmente, alla verifica del documento d’identità.  Le procedure devono regolamentare in modo preciso come procedere in caso di accertamento di un’infrazione, in quanto i dati dovranno essere comunicati al Prefetto per l’irrogazione delle sanzioni      IL GREEN PASS PER LE TRASFERTE INTERNAZIONALI Molti paesi esonerano dalla quarantena i viaggiatori in possesso di Green Pass oppure i viaggiatori “fully vaccinated”  Attenzione: è sempre necessario verificare nel dettaglio, paese per paese, quali sono le condizioni per essere considerati vaccinati, guariti o testati.    Alcuni esempi:  In Italia un soggetto è considerato   vaccinato quando ha completato il ciclo vaccinale da 14 gg  guarito dopo 180 gg dal primo tampone positivo  “tamponato” quando è in possesso di test antigenico o molecolare negativo effettuato nelle ultime 48 ore  Salvo eccezioni, questi tre requisiti si equivalgono, quindi possono essere fatti valere alternativamente    All’estero e nella UE, ad esempio:  possono essere previsti diversi tempi di attesa dopo aver ricevuto l’ultima o unica dose di vaccino, che possono andare indicativamente dai 7 giorni alle 4 settimane.  i tre status (vaccinato, guarito o testato) non sempre hanno la stessa validità ma vi possono essere associati obblighi diversi  il concetto di “fully vaccinated” può coincidere con quello italiano, ma può anche prevedere l’effettuazione di una o due dosi di vaccino per i guariti  per documentare la guarigione può essere richiesto un test sierologico  può essere valido solo il tampone molecolare, oppure possono essere previsti tempi più stretti per l’antigenico    In ogni caso le singole compagnie aeree e i singoli aeroporti possono avere delle policy che prevedono obblighi particolari (es. il tampone anche ai vaccinati) e sono sempre da consultare prima della partenza. 

13-09-2021 INFORMATIVA - NUOVE REGOLE ORIGINE PREFERENZIALE AREA PANEUROMEDITERRANEA

NUOVE REGOLE ORIGINE PREFERENZIALE AREA PANEUROMEDITERRANEA  come già illustrato più volte in queste pagine https://www.tradecube.it/la-dichiarazione-di-origine-preferenziale-ue/, per poter certificare l’origine preferenziale UE di un prodotto è necessario far riferimento alla regola di origine contenuta nell’accordo di libero scambio stipulato tra L’Unione Europea e il paese nel quale i prodotti devono essere esportati.  La Convenzione Paneuromediterranea stabilisce regole condivise da un gruppo di paesi comprendenti l’SEE, la fascia nordafricana, diversi paesi dell’area balcanica e dell’est europeo geografico.  Come già anticipato in questo articolo https://www.tradecube.it/accordo-paneuromediterraneo/  nel mese di agosto 2020 la Commissione UE aveva approvato una serie di modifiche atte a facilitare gli scambi nell’area interessata.  Il 25 agosto 2021 la Commissione UE ha pubblicato la guida alle nuove regole di origine transitorie.  Le regole transitorie applicabili facoltativamente dal 01/09/2021  Sono applicabili agli scambi di beni con Svizzera, Norvegia, Islanda, Albania, Giordania e Isole Faroe. Per gli altri paesi sono ancora in atto i processi di implementazione del nuovo set di regole.  Nel periodo transitorio gli operatori economici potranno scegliere quali regole applicare, ma solo per i paesi elencati sopra. La scelta dovrà essere effettuata con la massima attenzione perché:  anche se le nuove regole sono più flessibili e hanno l’obiettivo di agevolare gli scambi, non è detto che siano sempre e in ogni caso favorevoli   la scelta dell’utilizzo della regola transitoria presuppone che tutti i soggetti coinvolti nella filiera debbano certificare l’origine sulla base delle nuove regole   eventuali automatismi già presenti nei software utilizzati dall’azienda dovranno essere verificati ed eventualmente adeguati    Che cosa deve fare l’esportatore?  Può anche non far nulla e continuare ad applicare le regole che conosce, ma potrebbe perdere delle opportunità vantaggiose.  La competitività dell’esportatore è direttamente proporzionale alla possibilità che esso ha di piazzare sul mercato prodotti scortati da certificato di origine preferenziale.  Vale quindi la pena di rivedere le regole applicabili ai prodotti destinati all’esportazione verso Svizzera, Norvegia, Islanda, Albania, Giordania e Isole Faroe.  Per poter effettuare questa analisi è necessario chiedere ai fornitori che rilascino dichiarazione di origine preferenziale sulla base delle regole transitorie, accertandosi che indichino chiaramente sulla dichiarazione il set di regole utilizzato.