Benvenuti nella nuova area sindacale di LIA

LIA – CLAAI Bergamo – è un’associazione imprenditoriale che opera nell’interesse delle imprese associate. Sportello LIA è lo strumento semplice ed efficace per la tua impresa o attività. Un percorso guidato passo passo, di facile consultazione, nelle tematiche più frequenti attorno al mondo del lavoro.

Al suo interno troverai tutte le risposte utili per ciò che riguarda la gestione del rapporto di lavoro – dall’assunzione alla cessazione – oltre alle informazioni relative al welfare aziendale, ai contratti collettivi di lavoro e all’accesso agli sportelli bilaterali dedicati alla tua impresa.

Rapporti di lavoro

Qui puoi trovare sempre la soluzione più vantaggiosa: cerca le informazioni relative alle agevolazioni e a tutto ciò che riguarda la gestione del rapporto di lavoro con i tuoi dipendenti e collaboratori. Scopri in pochi passaggi guidati quali sono i benefici economici per le nuove assunzioni, la documentazione e le disposizioni normative per la gestione dei rapporti di lavoro in essere, o le soluzioni in caso di necessità di cessazione dello stesso.

Naviga tra la documentazione e le normative in base ad argomenti e categorie

Ricerca agevolazioni, disposizioni e soluzioni filtrandole in base alla fase del rapporto di lavoro: prima dell’assunzione, durante e in caso di necessità di cessazione del rapporto di lavoro.

internazionalizzazione

I processi di crescita all’estero possono essere un fattore fondamentale per lo sviluppo delle nostre aziende. L’internazionalizzazione, però, nasconde spesso insidie e richiede un approccio serio e consapevole di tutta l’organizzazione. Un percorso complesso e ambizioso che necessita di un supporto professionale con competenze specifiche.

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Welfare aziendale

Dalla salute all’istruzione, dai buoni spesa e carburante alle attività di collaboratori e lavoratori dedicate al tempo libero. Scopri qui come migliorare la soddisfazione dei tuoi dipendenti con un piano welfare personalizzato per la tua impresa.

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Gestione Sportelli

Un accesso guidato e facilitato agli sportelli degli Enti bilaterali dell’artigianato. Accedi rapidamente alle provvidenze rivolte a imprese e lavoratori.

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News

20-11-2019 Internazionalizzazione, le debolezze delle imprese italiane

uali sono le debolezze delle PMI italiane quando si tratta di internazionalizzazione? Le imprese del nostro paese si distinguono spesso per spiccate caratteristiche di dinamicità. Tuttavia, affrontare un procedimento di internazionalizzazione richiede un approccio serio e metodico, oltre a punti fermi non derogabili. Le criticità e le debolezze in 5 punti Prima di tutto, per internazionalizzare serve una vera cultura dell’internazionalizzazione. Sembra quasi un’ovvietà, ma molte volte alla volontà di internazionalizzare non si accompagna la necessaria apertura mentale. Magari, ad esempio, per diffidenza verso le collaborazioni, che per affrontare un procedimento così critico e multisfaccettato sono fondamentali. Ma spesso, c’è anche timore di incontrare diversità linguistiche, istituzionali o culturali, inevitabili negli scambi commerciali a lungo raggio ma anche quando si parla di paesi molto vicini (abbiamo trattato su questo blog della situazione Italia-Germania). Per aprire al commercio estero occorre un vero e proprio sistema informativo di marketing. Un insieme di persone, strumenti e procedure che raccolga, e gestisca informazioni sui potenziali clienti e mercati, allo scopo di costruire una struttura che offra dati accurati e aggiornati ai marketing manager. C’è poi la vera e propria carenza informativa nei confronti delle caratteristiche dei mercati esteri, in termini di consumatori, normative, strumenti di comunicazione o canali distributivi Ovviamente, la presenza di risorse umane specializzate, ma soprattutto multilingue è fondamentale. Purtroppo, le imprese italiane e il paese in generale si portano dietro una debolezza sulla conoscenza delle lingue straniere che parte sin dalle scuole dell’obbligo. L’internazionalizzazione non può essere in altre parole considerata un qualcosa di “fatto e finito”. Rappresenta invece una costante da tenere ben presente in termini di approccio, filosofia e sviluppo aziendale.

24-10-2019 NUOVI INCOTERMS® 2020 – Presentazione in arrivo!

La Camera di Commercio Internazionale ha pubblicato in data 10/09/2019 i nuovi Incoterms 2020. I cambiamenti chiave riguardano il termine DAT, che diventa DPU, l’assicurazione nei termini CIP e CIF, e la possibilità di ottenere una “onboard bill of lading” utilizzano il termine FCA. La consultazione degli Incoterms è diventata più agevole e sono stati adeguati alle novità in materia di modalità e sicurezza del trasporto. La presentazione ufficiale in Italia avverrà nel prossimo mese di ottobre: nel frattempo è utile ricordare ciò che è necessario sapere per il loro utilizzo. Gli INCOTERMS non sono norme fiscali, né principi per la redazione del bilancio d’esercizio, ma impattano pesantemente sulla materia doganale, fiscale e sulla redazione del bilancio.  Permettono di capire chi paga il trasporto e fino a dove questo trasporto è pagato influisce direttamente sulla determinazione del valore doganale In molti paesi del mondo l’Incoterm è determinate per definire il valore sul quale si calcolano i diritti doganali La scelta corretta dell’Incoterm è fondamentale nelle triangolazioni, perché possa venire riconosciuta la non imponibilità ai fini IVA Nella redazione del bilancio d’esercizio può avere un impatto significativo la rilevazione della merce in viaggio, che è legata al trasferimento dei rischi e dei benefici, disciplinato dagli Incoterms La scelta dell’INCOTERM è inoltre fondamentale quando il pagamento è assistito da un credito documentario o comunque da una forma di pagamento che prevede come condizione fondamentale la consegna della merce e soprattutto il possesso di tutta la documentazione a supporto. I momenti rilevanti nella compravendita internazionale sono fondamentalmente tre: La consegna Il passaggio dei rischi Il passaggio di proprietà Il punto critico? Il passaggio della proprietà E’ bene sapere che la consegna ed il passaggio dei rischi sono definiti contrattualmente mediante l’uso dell’incoterm, ma il non il passaggio di proprietà. Il passaggio di proprietà deve essere definito contrattualmente, oppure si verifica in base alla legge applicabile al contratto di compravendita. La pubblicazione degli Incoterms 2020 è un’ottima occasione per approfondire veramente bene la tematica: spesso le aziende, per mancanza di tempo o per consuetudine, utilizzano i medesimi incoterms da sempre senza sviscerarne il contenuto e senza valutare le responsabilità effettivamente connesse a quel termine. Sollecitiamo tutte le aree vendite, acquisti, amministrazione, logistica ad attivarsi per tempo, in modo da avere le idee chiare per il 2020; a tale scopo il nostro partner STUDIO DEL NEVO organizza, in collaborazione con Quality Services e Studio Toscano-Carbognani, per il 28 ottobre 2019 a Parma un seminario di aggiornamento sul tema “NUOVI INCOTERMS – EDIZIONE 2020“, nel corso del quale verranno esaminate tutte le novità e modifiche che entreranno in vigore nel 2020.