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LIA – CLAAI Bergamo – è un’associazione imprenditoriale che opera nell’interesse delle imprese associate. Sportello LIA è lo strumento semplice ed efficace per la tua impresa o attività. Un percorso guidato passo passo, di facile consultazione, nelle tematiche più frequenti attorno al mondo del lavoro.

Al suo interno troverai tutte le risposte utili per ciò che riguarda la gestione del rapporto di lavoro – dall’assunzione alla cessazione – oltre alle informazioni relative al welfare aziendale, ai contratti collettivi di lavoro e all’accesso agli sportelli bilaterali dedicati alla tua impresa.

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Rapporti di lavoro

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I processi di crescita all’estero possono essere un fattore fondamentale per lo sviluppo delle nostre aziende. L’internazionalizzazione, però, nasconde spesso insidie e richiede un approccio serio e consapevole di tutta l’organizzazione. Un percorso complesso e ambizioso che necessita di un supporto professionale con competenze specifiche.

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Welfare aziendale

Dalla salute all’istruzione, dai buoni spesa e carburante alle attività di collaboratori e lavoratori dedicate al tempo libero. Scopri qui come migliorare la soddisfazione dei tuoi dipendenti con un piano welfare personalizzato per la tua impresa.

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News

13-08-2020 NUOVE RESTRIZIONI ALLA MOBILITA' INTERNAZIONALE

Con l'ordinanza del 12/08/2020 il Ministero della Sanità ha previsto le seguenti nuove restrizioni:   -la Colombia è stata aggiunta alla lista delle nazioni dalle quali è vietato l'ingresso (F)   -chi entra in Italia e negli ultimi quattordici giorni ha soggiornato o transitato in Croazia, Grecia, Malta, Spagna deve essere sottoposto a tampone, con le seguenti modalità: presentando all'imbarco o ai controlli di frontiera l'esito del tampone negativo effettuato entro le 72 ore antecedenti l'ingresso in Italia effettuando il tampone in aeroporto, porto o luogo di confine, oppure entro le 48 ore dall'ingresso in Italia presso l'ATS di competenza; in tal caso l'interessato è sottoposto a quarantena fino all'esito del tampone. Tutto ciò vale anche per le trasferte di lavoro: dal momento che, ai sensi dell'art. 5 dello Statuto dei Lavoratori, il datore di lavoro non può effettuare accertamenti sulla salute dei lavoratori, al rientro da eventuali trasferte presso le nazioni indicate il datore di lavoro non potrà ammettere in azienda il dipendente, se non prima di avere avuto l'idoneità dal medico del lavoro o, in alternativa, qualora il lavoratore consegni di sua spontanea volontà l'esito del tampone negativo.   Resta in vigore l'esonero dal periodo di quarantena per soggiorni di durata non superiore alle 120 ore, ad eccezione di chi ha soggiornato o transitato, negli ultimi 14 gg, da Romania, Bulgaria e dalle nazioni elencate nella lettera F, alle quali è stata aggiunta la Colombia. La normativa è piuttosto articolata, quindi Vi invitiamo a contattarci per esaminare il caso concreto.   Riepiloghiamo le restrizioni in essere, con gli ultimi aggiornamenti, da www.viaggiaresicuri.it:   A - San Marino e Città del Vaticano: nessuna limitazione.B - PAESI UE (tranne Croazia, Grecia, Malta, Spagna, Romania e Bulgaria), SCHENGEN, Regno Unito e Irlanda del Nord, Andorra, Principato di Monaco: sono consentiti senza necessità di motivazione, quindi anche per TURISMO, e senza obbligo di isolamento al rientro, gli spostamenti da/per i Paesi dell’UE (tranne Romania e Bulgaria). Rimane l’obbligo di compilare un’autodichiarazione.Croazia, Grecia, Malta, Spagna: il Ministro della Salute, con Ordinanza del 12 agosto 2020, oltre a quanto già previsto per i Paesi UE, ha stabilito che coloro che entrano/rientrano in Italia da questi Paesi (dopo soggiorno o anche solo transito) dal 13 agosto e fino a nuovo ordine, debbano anche:a) presentare un’attestazione di essersi sottoposti, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, ad un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo;in alternativab) sottoporsi ad un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone, al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine (ove possibile) o entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento.Le persone che hanno soggiornato o transitato in questi quattro Paesi devono anche comunicare il loro ingresso nel territorio italiano al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria competente.C- Bulgaria e Romania: sono consentiti gli spostamenti per qualsiasi ragione da/per questi Paesi ma, al rientro in Italia, vige l’obbligo di isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria, è necessario compilare un’autodichiarazione e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione).D- Australia, Canada, Georgia, Giappone, Nuova Zelanda, Ruanda, Repubblica di Corea, Tailandia, Tunisia, Uruguay: sono consentiti gli spostamenti da/per questi Paesi senza necessità di motivazione, quindi anche per TURISMO. Tuttavia, al rientro in Italia, è necessario sottoporsi ad isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria, compilare un’autodichiarazione e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione).E - Resto del mondo: gli spostamenti da/per il resto del mondo sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni, quali: lavoro, motivi di salute o di studio, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Non sono quindi consentiti spostamenti per turismo. Il rientro in Italia da questo gruppo di Paesi è sempre consentito ai cittadini italiani/UE/Schengen e loro familiari, nonché ai titolari di regolare di permesso di soggiorno e loro familiari. Al rientro in Italia da questi Paesi, è necessario sottoporsi ad isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria, compilare un’autodichiarazione nella quale si deve indicare la motivazione che consente il rientro e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione).F - Armenia, Bahrein, Bangladesh, Bosnia Erzegovina, Brasile, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana: da questi Paesi è ancora in vigore un divieto di ingresso in Italia, con l’eccezione dei cittadini UE (inclusi i cittadini italiani) e loro familiari che abbiano la residenza anagrafica in Italia da prima del 9 luglio 2020. Gli spostamenti dall’Italia verso questi Paesi sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni: lavoro, motivi di salute o di studio, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Non sono quindi consentiti spostamenti per turismo. Al rientro in Italia da questi Paesi, è necessario sottoporsi ad isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria, compilare un’autodichiarazione nella quale si deve indicare la motivazione che consente il rientro (possesso di cittadinanza UE/Schengen o condizione di familiare di cittadino UE e residenza in Italia) e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione).Kosovo, Montenegro, Serbia: da questi Paesi è ancora in vigore un divieto di ingresso, con l’eccezione dei cittadini UE (inclusi i cittadini italiani) e loro familiari che abbiano la residenza anagrafica in Italia da prima del 16 luglio 2020. Si applicano le stesse restrizioni previste per i Paesi del paragrafo precedente (Armenia ecc…).Colombia: da questo Paese è in vigore un divieto di ingresso (in base all’Ordinanza del Ministro della Salute del 12 agosto 2020), con l’eccezione dei cittadini UE (inclusi i cittadini italiani) e loro familiari che abbiano la residenza anagrafica in Italia da prima del 13 agosto 2020. Si applicano le stesse restrizioni previste per i Paesi del paragrafo precedente (Armenia ecc…).  Sono previste alcune, limitate eccezioni. A condizione che non insorgano sintomi di COVID-19 e che non ci siano stati soggiorni o transiti in uno o più Paesi di cui agli elenchi C e F nei quattordici (14) giorni antecedenti all’ingresso in Italia, fermi restando gli obblighi di cui all’articolo 5 del DPCM (compilazione di apposita dichiarazione), le disposizioni relative all’obbligo di isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria e all’utilizzo del mezzo privato per raggiungere la destinazione finale NON si applicano: a chiunque (indipendentemente dalla nazionalità) fa ingresso in Italia per un periodo non superiore alle 120 ore per comprovate esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza, con l’obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario; ai cittadini e ai residenti degli Stati e territori di cui agli elenchi A, B, C e D che fanno ingresso in Italia per comprovati motivi di lavoro; al personale sanitario in ingresso in Italia per l'esercizio di qualifiche professionali sanitarie, incluso l'esercizio temporaneo di cui all'art. 13 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18; ai lavoratori transfrontalieri in ingresso e in uscita dal territorio nazionale per comprovati motivi di lavoro e per il conseguente rientro nella propria residenza, abitazione o dimora; al personale di imprese ed enti aventi sede legale o secondaria in Italia per spostamenti all'estero per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a 120 ore; ai funzionari e agli agenti, comunque denominati, dell'Unione europea o di organizzazioni internazionali, agli agenti diplomatici, al personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, ai funzionari e agli impiegati consolari, al personale militare nell'esercizio delle loro funzioni; agli alunni e agli studenti per la frequenza di un corso di studi in uno Stato diverso da quello di residenza, abitazione o dimora, nel quale ritornano ogni giorno o almeno una volta la settimana.

11-08-2020 DPCM 7 AGOSTO 2020 E RESTRIZIONI MOBILITA'

Il DPCM 7 agosto 2020 ha prorogato fino al 7 settembre 2020 le misure previste per le attività produttive e commerciali. Fino a tale data si applicheranno quindi integralmente i protocolli condivisi in essere, applicabili alle attività produttive e commerciali, alla cantieristica, ai trasporti ed alla logistica, Restano quindi in vigore tutti gli obblighi e le procedure fin qui applicati.   Ai fini della mobilità internazionale le nazioni sono state suddivise in 7 gruppi:   Elenco A Repubblica di San Marino, Stato della Città del Vaticano Elenco B Austria, Belgio, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord, Andorra, Principato di Monaco Elenco C Bulgaria, Romania Elenco D Australia, Canada, Georgia, Giappone, Nuova Zelanda, Ruanda, Repubblica di Corea, Tailandia, Tunisia, Uruguay Elenco E Tutti gli Stati e territori non espressamente indicati in altro elenco Elenco F A decorrere dal 9 luglio 2020: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Bosnia Erzegovina, Brasile, Cile, Kuwait, Macedonia del nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica dominicana A decorrere dal 16 luglio 2020: Kosovo, Montenegro e Serbia   Salvo eccezioni, è vietato l'ingresso in Italia a chi abbia soggiornato negli ultimi 14 gg nei paesi di cui all'allegato F. Chiunque rientri, con mezzo pubblico o privato, dalle nazioni di cui alle lettere C-D-E-F o vi abbia soggiornato/transitato nei 14 gg precedenti è soggetto a quarantena di 14 gg.   Esistono eccezioni per i viaggi di lavoro di durata fino a 120 ore e per i transiti: Vi preghiamo di contattarci in caso di necessità per la verifica del caso concreto.   Le informazioni dettagliate sono consultabili su  https://www.esteri.it/mae/it/ministero/normativaonline/decreto-iorestoacasa-domande-frequenti/focus-cittadini-italiani-in-rientro-dall-estero-e-cittadini-stranieri-in-italia.html ma ad oggi il sito non è ancora aggiornato con il DPCM del 7 agosto; Vi invitiamo a tenerlo controllato in caso di trasferte in corso.   Molti paesi stanno introducendo restrizioni in seguito all'incremento dei contagi in varie nazioni europee: Vi raccomandiamo quindi di consultare il sito viaggiaresicuri.it prima di programmare qualsiasi spostamento anche nell'Unione Europea e di tenerlo consultato fino al giorno della partenza.  

03-08-2020 PROROGA STATO EMERGENZA E PROTOCOLLI

Ultime news in materia Covid-19:   PROROGA STATO DI EMERGENZA  Il DL 83/2020 ha prorogato lo stato di emergenza fino al 15/10/2020.    VALIDITA’ DPCM 14/07/2020 E PROTOCOLLI CONDIVISI ANTICONTAGIO  Lo stesso decreto ha prorogato fino al 10 agosto la validità del DPCM 14/07/2020. Ciò significa che fino a tale data restano in vigore tutti gli obblighi, compresa l’osservanza dei protocolli condivisi per le attività commerciali e produttive, per la cantieristica, per i trasporti e la logistica.  Regione Lombardia: con l’ordinanza n. 590 del 31/07/2020 ha prorogato tutti gli obblighi in corso fino al 10/09/2020, tra i quali:  obbligo di indossare la mascherina in ambienti chiusi  obbligo di misurazione della temperatura ai lavoratori dipendenti e tempestivo avviso all’ATS in caso di sintomi  obbligo di misurazione della temperatura per gli esercizi con somministrazione al tavolo    LIMITAZIONI ALLA MOBILITA’ INTERNAZIONALE  Ad oggi in Italia non sono state aggiunte nuove restrizioni per chi negli ultimi 14 gg ha soggiornato o transitato nei paesi ritenuti a rischio. La situazione è la seguente:  divieto ingresso  Armenia, Bahrein, Bangladesh, Bosnia Erzegovina, Brasile, Cile, Kosovo, Kuwait, Macedonia del nord, Moldova, Montenegro, Oman, Panama, Perù, Repubblica dominicana  ingresso con quarantena  Bulgaria, Romania e paesi extra UE ed extra Schengen, fatte salve specifiche eccezioni per brevi soggiorni o transiti    La situazione è però in continua evoluzione, stante la risalita della curva dei contagi in varie nazioni europee. Numerose restrizioni sono state poste con riferimento, ad esempio, ad alcune regioni della Spagna. Raccomandiamo quindi di non dare per scontata la libera circolazione nell’area UE e Schengen e di documentarsi sia in fase di programmazione che immediatamente prima della partenza.     SANIFICAZIONE CON OZONO  La sanificazione con ozono non è tra quelle previste dalla circolare 5443 del 22/02/2020 del Ministero della Salute per gli ambienti non sanitari, che prevede ipoclorito di sodio 0,1% ed alcool etilico 70%.  Vista la diffusione di questo metodo di sanificazione, INAIL ed ISS hanno pubblicato uno studio sugli effetti dell’ozono  https://www.inail.it/cs/internet/docs/alg-pubbli-focus-on-ulizzo-ozono-pandemia-2020_6443149992319.pdf  In particolare l’ozono è una sostanza pericolosa, ed in quanto tale deve essere oggetto di specifica valutazione dei rischi ed i lavoratori devono ricevere formazione ed informazione. Raccomandiamo a chi avesse adottato questa procedura di adeguarsi al quanto previsto dal D.Lgs 81/2008, che tra l’altro raccomanda la valutazione di ricorrere a sostanze/processi non pericolosi o meno pericolosi.    Riportiamo un estratto  Sulla base delle informazioni relative alla proprietà intrinseche dell’ozono, il suo utilizzo in ambienti di lavoro richiede l’adozione di precauzioni specifiche. In particolare è necessario valutare il rischio di esposizione sia degli operatori preposti ai trattamenti di sanificazione sia dei lavoratori che devono svolgere il loro lavoro negli ambienti trattati. Infatti, trattandosi di una sostanza pericolosa utilizzata in un luogo di lavoro, è necessario applicare le disposizioni del DL.vo 81/2008, Titolo IX - Sostanze pericolose, Capo I - Protezione da agenti chimici, effettuando la valutazione dei rischi e adottando misure generali e specifiche di protezione e di prevenzione, prevedendo disposizioni in caso di incidenti o di emergenze, ed effettuando una corretta informazione e formazione dei lavoratori. In particolare, ai fini della riduzione del rischio chimico si raccomanda sempre di valutare la possibilità di ricorrere a sostanze e/o processi non pericolosi o meno pericolosi (principio di sostituzione) (DL.vo 81/2008, Art. 15, co.1, lett. f).     VALIDITA’ DURC  I DURC on line con scadenza compresa tra il 31/01 ed il 31/07/2020 sono prorogati al 31/10/2020