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LIA – CLAAI Bergamo – è un’associazione imprenditoriale che opera nell’interesse delle imprese associate. Sportello LIA è lo strumento semplice ed efficace per la tua impresa o attività. Un percorso guidato passo passo, di facile consultazione, nelle tematiche più frequenti attorno al mondo del lavoro.

Al suo interno troverai tutte le risposte utili per ciò che riguarda la gestione del rapporto di lavoro – dall’assunzione alla cessazione – oltre alle informazioni relative al welfare aziendale, ai contratti collettivi di lavoro e all’accesso agli sportelli bilaterali dedicati alla tua impresa.

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Rapporti di lavoro

Qui puoi trovare sempre la soluzione più vantaggiosa: cerca le informazioni relative alle agevolazioni e a tutto ciò che riguarda la gestione del rapporto di lavoro con i tuoi dipendenti e collaboratori. Scopri in pochi passaggi guidati quali sono i benefici economici per le nuove assunzioni, la documentazione e le disposizioni normative per la gestione dei rapporti di lavoro in essere, o le soluzioni in caso di necessità di cessazione dello stesso.

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Ricerca agevolazioni, disposizioni e soluzioni filtrandole in base alla fase del rapporto di lavoro: prima dell’assunzione, durante e in caso di necessità di cessazione del rapporto di lavoro.

internazionalizzazione

I processi di crescita all’estero possono essere un fattore fondamentale per lo sviluppo delle nostre aziende. L’internazionalizzazione, però, nasconde spesso insidie e richiede un approccio serio e consapevole di tutta l’organizzazione. Un percorso complesso e ambizioso che necessita di un supporto professionale con competenze specifiche.

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Welfare aziendale

Dalla salute all’istruzione, dai buoni spesa e carburante alle attività di collaboratori e lavoratori dedicate al tempo libero. Scopri qui come migliorare la soddisfazione dei tuoi dipendenti con un piano welfare personalizzato per la tua impresa.

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Gestione Sportelli

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News

26-10-2020 DPCM 24/10/2020 E RESTRIZIONI ALLA MOBILITA'

E’ stato pubblicato il DPCM 24/10/2020, che da lunedì 26 ottobre 2020 sostituisce quelli attualmente in vigore e sarà valido fino al 24/11/2020.   La presente informativa riguarda solo i temi che interessano, anche indirettamente, le attività produttive e commerciali non aperte al pubblico.  Ricordiamo che restano sempre in vigore le norme più restrittive previste dalle varie ordinanze Regionali.    Norme che restano in vigore  Restano ferme tutte le prescrizioni previste dal Protocollo Condiviso del 24/04/2020 e dai Protocolli di settore, per le attività produttive e commerciali, compresi i protocolli territoriali e regionali.  E’ quindi di fondamentale importanza non solo applicare i protocolli, ma documentare tutto nel miglior modo possibile, con la stesura di appositi disciplinari, che ricordiamo devono essere soggetti all’approvazione di un comitato formato da RSPP, RLS, rappresentanze sindacali se esistenti e medico del lavoro. Per chi svolge trasferte all’estero, in particolare, è indispensabile adottare un apposito protocollo o integrare quello esistente.  Vista la crescita dei contagi e l’intensificarsi dell’emergenza invitiamo tutti i datori di lavoro a voler riesaminare ed eventualmente adeguare i propri protocolli aziendali.   Raccomandiamo a tutti di convocare il comitato formato da RSPP, RLS, rappresentanze sindacali se esistenti e medico del lavoro allo scopo di documentare ed attestare che le misure vigenti in azienda sono da tutti ritenute idonee alla prevenzione del contagio in relazione alla situazione attuale. In particolare sarà necessario dare atto della modalità di rispetto delle raccomandazioni che seguono o delle motivazioni per le quali non possono essere rispettate.    Raccomandazioni del DPCM  Il DPCM prevede una serie di raccomandazioni. Sebbene non si tratti di obblighi, ricordiamo che il datore di lavoro ha il dovere, ai sensi dell’art. 2087 del codice civile, di adottare tutte le misure necessarie per tutelare la salute dei lavoratori.  Diventa di conseguenza di fondamentale importanza documentare e motivare in modo adeguato il mancato o parziale rispetto di queste raccomandazioni, che sono le seguenti:  è fortemente raccomandato svolgere le riunioni in modalità a distanza  e fortemente raccomandato l’utilizzo dello smart working  Le decisioni aziendali potranno essere riportate e motivate in un documento o nell’aggiornamento del disciplinare, che potrà essere sottoposto al comitato come sopra indicato.  In particolare l’utilizzo dello smart working è particolarmente indicato, ove possibile in relazione alla mansione ed indipendentemente dalle misure di sicurezza adottate in azienda, per i lavoratori che si servono dei mezzi pubblici. Deve essere valutato inoltre per tutti i lavoratori con figli studenti ed in ogni caso ove la struttura non assicuri il distanziamento sociale ed il rispetto di tutte le prescrizioni dei protocolli.    Conseguenze indirette sull’attività aziendale  Restrizioni alla mobilità  Alcune Regioni hanno previsto restrizioni alla circolazione (esempio ordinanza Ministero Salute e Regione Lombardia, divieto di circolazione dalle 23 alle 5 fino al 13/11/2020); gli spostamenti per comprovate esigenze lavorative sono comunque ammessi con autocertificazione. Onde evitare contestazioni raccomandiamo alle aziende di rilasciare apposite dichiarazioni ai lavoratori che si devono muovere negli orari non consentiti per documentare le ragioni di lavoro.  Limitazione servizi di ristorazione  Le limitazioni agli orari ed alla capacità dei servizi di ristorazione (escluse le mense) potrebbero avere riflessi sui lavoratori che devono pranzare o cenare in detti esercizi.  Ciò potrebbe comportare la necessità di introdurre modifiche organizzative come prevedere una maggior flessibilità nella pausa pranzo o consentire la consumazione del pasto in azienda.    Trasferte all’estero  La situazione è estremamente complessa; abbiamo cercato di schematizzare gli obblighi ed i divieti nell’allegato a titolo orientativo con riferimento alle trasferte di lavoro, ma Vi raccomandiamo di sottoporci sempre i casi concreti onde evitare imprevisti.  Le regole che elenchiamo sono relative agli ingressi e soggiorni in Italia stabiliti a livello nazionale:  le regioni potrebbero stabilire regole più restrittive  ogni paese estero ha le sue regole che possono variare anche a livello regionale e sono sempre da esaminare caso per caso (www.viaggiaresicuri.it) Per le ragioni precedentemente elencate si raccomanda di effettuare solo le trasferte indispensabili e di evitare le trasferte di natura commerciale o comunque i contatti che possono avvenire a distanza; ciò vale anche per le trasferte in Italia.

15-10-2020 DPCM 13/10/2020 E RESTRIZIONI ALLA MOBILITA' INTERNAZIONALE

È stato firmato il DPCM 13/10/2020, contenente le misure anticontagio valide fino al 13/11/2020. Vi riportiamo i passaggi più rilevanti per le attività produttive, con riserva di integrare le informazioni; nella trattazione delle restrizioni ai viaggi ci si riferisce sempre alle trasferte di lavoro.  Norme che restano in vigore (art. 2)  Restano ferme tutte le prescrizioni previste dal Protocollo Condiviso del 24/04/2020 e dai Protocolli di settore, per le attività produttive e commerciali.   Raccomandiamo alle aziende di non allentare per alcuna ragione le misure di sicurezza e di rispettare scrupolosamente (tra l’altro) gli obblighi di distanziamento sociale, mascherina ed eventuali altri DPI, disinfezione e lavaggio mani e sanificazione superfici.   Obbligo di mascherina (art. 1 comma 1)  Su tutto il territorio nazionale è obbligatorio l’utilizzo della mascherina in tutti i luoghi chiusi ad eccezione della propria abitazione, ed in tutti i luoghi all’aperto ad eccezione di quelli ove sia possibile mantenere continuativamente la condizione di isolamento.   MOBILITA’ DELLE PERSONE  Le informazioni che Vi forniamo sono generiche: in caso di dubbi consultate sempre https://www.esteri.it/mae/it/ministero/normativaonline/decreto-iorestoacasa-domande-frequenti/focus-cittadini-italiani-in-rientro-dall-estero-e-cittadini-stranieri-in-italia.html  C’è anche la possibilità di compilare un questionario che Vi può orientare nell’interpretazione della normativa  Spostamenti senza restrizioni (né tamponi né quarantene)  Sono solo quelli che avvengono da e per le seguenti nazioni, purchè non si abbia soggiornato o transitato negli ultimi 14 giorni in paesi diversi da quelli elencati di seguito:  Repubblica di San Marino  Stato della Città del Vaticano   Austria   Bulgaria  Cipro  Croazia  Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia)  Estonia   Finlandia  Germania  Grecia  Irlanda  Lettonia  Lituania  Lussemburgo   Malta   Polonia  Portogallo (incluse Azzorre e Madeira)   Slovacchia   Slovenia   Svezia   Ungheria   Islanda   Liechtenstein   Norvegia (incluse isole Svalbard e Jan Mayen)   Svizzera   Andorra   Principato di Monaco  ATTENZIONE: questo elenco vale solo con riferimento alle partenze dall’Italia ed ingressi in Italia; ogni nazione ha le sue regole pertanto chi si reca nelle nazioni elencate potrebbe essere soggetto a tamponi, test o quarantena all’ingresso nel paese  Tamponi obbligatori al rientro (art. 6 comma 6)  Le persone che nei quattordici giorni antecedenti al rientro in Italia hanno soggiornato o transitato nelle nazioni dell’Elenco C   Belgio   Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo)   Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo)   Repubblica Ceca   Spagna (inclusi territori nel continente africano)  Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord (inclusi isole del Canale, Gibilterra, isola di Man e basi britanniche nell'isola di Cipro ed esclusi i territori al di fuori del continente europeo).  devono:    avere effettuato un tampone con esito negativo nelle 72 ore precedenti l’ingresso in Italia    oppure    notificare l’ingresso in Italia alle autorità sanitarie    effettuare un tampone entro 48 ore dal rientro    Se tali persone nei 14 giorni precedenti avessero soggiornato o transitato in paesi diversi da quelli fin qui elencati sono comunque soggetti a quarantena all’ingresso in Italia.  In base a quanto riportato su   https://www.esteri.it/mae/it/ministero/normativaonline/decreto-iorestoacasa-domande-frequenti/focus-cittadini-italiani-in-rientro-dall-estero-e-cittadini-stranieri-in-italia.html non paiono esistere eccezioni all’obbligo di tampone, anche se dalla lettura del DPCM sembrerebbero applicabili.  Paesi diversi dai precedenti (art. 6 comma 1)  Per il rientro da tutti i paesi non elencati sopra vige l’obbligo di quarantena di 14 gg; in tal caso, una volta arrivati in porto/aeroporto sarà necessario rientrare nella propria abitazione con mezzi privati e dovrà essere informata l’Azienda sanitaria competente per territorio.  Paesi ad alto rischio di contagio (art. 4 comma 1)  E’ vietato entrare in Italia per chi nei 14 giorni precedenti abbia soggiornato o transitato dai seguenti stati Elenco F:  A decorrere dal 9 luglio 2020: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Bosnia Erzegovina, Brasile, Cile, Kuwait, Macedonia del nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica dominicana   A decorrere dal 16 luglio 2020: Kosovo, Montenegro   A decorrere dal 13 agosto 2020: Colombia  E’ ammesso il rientro in Italia con quarantena, senza eccezioni, dei cittadini UE o Schengen e dei loro congiunti che siano residenti in Italia da una data anteriore a quelle sopraindicate.  Eccezioni  Le eccezioni non si applicano a chi nei 14 giorni precedenti abbia soggiornato o transitato nei paesi ad alto rischio dell’elenco F  Le eccezioni riguardano le trasferte brevi ed i transiti ma, stante la complessità delle regole, vi preghiamo di sottoporci il caso concreto per verificarne l’ammissibilità.  Ingresso in paesi UE o esteri   Non esiste una regola fissa e raccomandiamo di consultare sempre viaggiaresicuri.it   Poniamo la Vostra attenzione sul fatto che:   I paesi considerati a rischio dalle altre nazioni non sono necessariamente gli stessi previsti per gli ingressi in Italia.   Le restrizioni possono anche riguardare i viaggiatori provenienti (o che abbiano soggiornato/transitato negli ultimi 14 gg) in alcune regioni italiane.   Dal momento che le persone hanno ricominciato a viaggiare è importante verificare anche dove sono state nei 14 gg precedenti all’ingresso nel paese straniero: infatti il paese di destinazione potrebbe non avere posto in essere restrizioni all’accesso di chi proviene dall’Italia, ma imporre quarantene o test in relazione ai soggiorni o transiti effettuati negli ultimi 14 gg anche in paesi che noi consideriamo “sicuri”   Necessario quindi tenere traccia degli spostamenti del lavoratore dipendente, sia all’estero che nelle varie ragioni italiane.   Smart working semplificato – DL 125/2020  A causa di un disallineamento della normativa sarà possibile continuare a porre in essere o prorogare lo smart working senza necessità di un accordo con il dipendente ed utilizzando la procedura semplificata solo fino al 31/12/2020, nonostante lo stato di emergenza sia prorogato a tutto il 31/01/2021. Raccomandiamo in ogni caso la stesura di un accordo che comprenda almeno i termini e modalità principali dello svolgimento della prestazione da remoto.   Trattamento economico lavoratore in quarantena mess. INPS 3653  L’INPS ha chiarito che il lavoratore che si trovi in quarantena in uno stato estero non è coperto dalla malattia, come invece avviene per la quarantena effettuata in Italia.

09-10-2020 PROROGA STATO EMERGENZA E NUOVE MISURE ANTICONTAGIO

Proroga stato di emergenza  Lo stato di emergenza è stato prorogato fino al 31/01/2021 (DL 125 del 7 ottobre 2020).   Fino a tale data sarà quindi possibile continuare a porre in essere o prorogare lo smart working senza necessità di un accordo con il dipendente ed utilizzando la procedura semplificata. Raccomandiamo in ogni caso la stesura di un accordo che comprenda almeno i termini e modalità principali dello svolgimento della prestazione da remoto.    Obbligo di mascherina  Lo stesso decreto obbliga su tutto il territorio nazionale all’utilizzo della mascherina in tutti i luoghi chiusi ad eccezione della propria abitazione, ed in tutti i luoghi all’aperto ad eccezione di quelli ove sia possibile mantenere continuativamente la condizione di isolamento.    Norme che restano in vigore  Il Dpcm del 7/9/2020 è interamente prorogato fino al 15/10/2020, valgono le norme in esso contenute come da nostre precedenti comunicazioni Restano ferme tutte le prescrizioni previste dal Protocollo Condiviso del 24/04/2020 e dai Protocolli di settore.  Raccomandiamo alle aziende di non allentare per alcuna ragione le misure di sicurezza e di rispettare scrupolosamente (tra l’altro) gli obblighi di distanziamento sociale, mascherina ed eventuali altri DPI, disinfezione e lavaggio mani e sanificazione superfici.    Tamponi obbligatori al rientro  Con l’ordinanza del Ministero della salute del 8/10/2020 è stato modificato l’elenco di paesi che richiede l’effettuazione di tampone al rientro in Italia.  Le persone che nei quattordici giorni antecedenti hanno soggiornato o transitato in Belgio, tutta la Francia, Paesi Bassi, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Repubblica Ceca e Spagna  devono:      avere effettuato un tampone con esito negativo nelle 72 ore precedenti l’ingresso in Italia   oppure   notificare l’ingresso in Italia alle autorità sanitarie   effettuare un tampone entro 48 ore dal rientro      Non esistono più prescrizioni per i rientri da Malta, Croazia o Grecia.  Ricordiamo che accertamenti medici e test possono essere prescritti solo tramite il medico competente.    Eccezioni se sussistono tutte le seguenti condizioni (eccezioni valide fino al 15/10/2020 perché contenute nel DPCM prorogato)  se non ci sono sintomi    se la trasferta è di lavoro (e ciò è comprovato ad esempio dalle notifiche agli Ispettorati del lavoro locali e dai modelli A1)  se tra l’uscita dall’Italia ed il rientro non sono passate più di 120 ore  se non si è soggiornato o transitato in paesi a rischio negli ultimi 14 gg (extraUE - Romania)  Si è esentati dal tampone.    Ingresso in paesi UE o esteri    Non esiste una regola fissa e raccomandiamo di consultare sempre viaggiaresicuri.it  Poniamo la Vostra attenzione sul fatto che:  I paesi considerati a rischio dalle altre nazioni non sono necessariamente gli stessi previsti per gli ingressi in Italia.  Le restrizioni possono anche riguardare i viaggiatori provenienti (o che abbiano soggiornato/transitato negli ultimi 14 gg) in alcune regioni italiane.  Dal momento che le persone hanno ricominciato a viaggiare è importante verificare anche dove sono state nei 14 gg precedenti all’ingresso nel paese straniero: infatti il paese di destinazione potrebbe non avere posto in essere restrizioni all’accesso di chi proviene dall’Italia, ma imporre quarantene o test in relazione ai soggiorni o transiti effettuati negli ultimi 14 gg anche in paesi che noi consideriamo “sicuri”  Necessario quindi tenere traccia degli spostamenti del lavoratore dipendente, sia all’estero che nelle varie ragioni italiane.      La situazione può cambiare di ora in ora: raccomandiamo di consultare costantemente  https://www.esteri.it/mae/it/ministero/normativaonline/decreto-iorestoacasa-domande-frequenti/focus-cittadini-italiani-in-rientro-dall-estero-e-cittadini-stranieri-in-italia.html  http://www.viaggiaresicuri.it/find-country