Benvenuti nella nuova area sindacale di LIA

LIA – CLAAI Bergamo – è un’associazione imprenditoriale che opera nell’interesse delle imprese associate. Sportello LIA è lo strumento semplice ed efficace per la tua impresa o attività. Un percorso guidato passo passo, di facile consultazione, nelle tematiche più frequenti attorno al mondo del lavoro.

Al suo interno troverai tutte le risposte utili per ciò che riguarda la gestione del rapporto di lavoro – dall’assunzione alla cessazione – oltre alle informazioni relative al welfare aziendale, ai contratti collettivi di lavoro e all’accesso agli sportelli bilaterali dedicati alla tua impresa.

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Rapporti di lavoro

Qui puoi trovare sempre la soluzione più vantaggiosa: cerca le informazioni relative alle agevolazioni e a tutto ciò che riguarda la gestione del rapporto di lavoro con i tuoi dipendenti e collaboratori. Scopri in pochi passaggi guidati quali sono i benefici economici per le nuove assunzioni, la documentazione e le disposizioni normative per la gestione dei rapporti di lavoro in essere, o le soluzioni in caso di necessità di cessazione dello stesso.

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Ricerca agevolazioni, disposizioni e soluzioni filtrandole in base alla fase del rapporto di lavoro: prima dell’assunzione, durante e in caso di necessità di cessazione del rapporto di lavoro.

internazionalizzazione

I processi di crescita all’estero possono essere un fattore fondamentale per lo sviluppo delle nostre aziende. L’internazionalizzazione, però, nasconde spesso insidie e richiede un approccio serio e consapevole di tutta l’organizzazione. Un percorso complesso e ambizioso che necessita di un supporto professionale con competenze specifiche.

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Welfare aziendale

Dalla salute all’istruzione, dai buoni spesa e carburante alle attività di collaboratori e lavoratori dedicate al tempo libero. Scopri qui come migliorare la soddisfazione dei tuoi dipendenti con un piano welfare personalizzato per la tua impresa.

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Gestione Sportelli

Un accesso guidato e facilitato agli sportelli degli Enti bilaterali dell’artigianato. Accedi rapidamente alle provvidenze rivolte a imprese e lavoratori.

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News

09-11-2020 AGGIORNAMENTO COVID E OPERATIVITA' IN SVIZZERA

Stiamo ricevendo numerose richieste sulla possibilità di effettuare trasferte in Italia ed all'estero.   Uno dei temi centrali riguarda la Svizzera, per la quale abbiamo curato e pubblicato una guida completa che potete scaricare gratuitamente su https://www.tradecube.it/esportare-e-operare-in-svizzera-missione-possibile-guida-gratuita/   Ad oggi non ci sono restrizioni per entrare in Svizzera dall'Italia https://www.bag.admin.ch/bag/it/home/krankheiten/ausbrueche-epidemien-pandemien/aktuelle-ausbrueche-epidemien/novel-cov/empfehlungen-fuer-reisende/quarantaene-einreisende.html#1204858541 né ci sono obblighi di quarantena o tamponi al rientro.     dichiarazione da consegnare ai lavoratori Raccomandiamo di consegnare ai lavoratori in trasferta (in conformità alle restrizioni vigenti in ciascuna area) una dichiarazione del datore di lavoro che contenga i seguenti dati: la descrizione della trasferta la specifica che si tratta di una trasferta necessaria ed indifferibile l'itinerario da percorrere e le date E' possibile allegare alla stessa l'ordine del cliente, la copia dei biglietti aerei o altra documentazione atta a dimostrare quanto sopra. In realtà non è strettamente obbligatorio fornire la dichiarazione, perchè la norma prevede l'autocertificazione, ma è quantomai opportuno. vedi FAQ.   Gli spostamenti devono essere giustificati in qualche modo? È necessario produrre un’autodichiarazione? Si deve essere sempre in grado di dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti, anche mediante autodichiarazione che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e locali. La veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e l’accertata falsità di quanto dichiarato costituisce reato. La giustificazione del motivo di lavoro può essere comprovata anche esibendo adeguata documentazione fornita dal datore di lavoro (tesserini o simili) idonea a dimostrare la condizione dichiarata.   utilizzo automezzi aziendali Ricordiamo che sono sempre in essere le misure da adottare per l'utilizzo di automezzi aziendali, che devono essere aerati e sanificati su base regolare, vedi FAQ   Posso usare l’automobile con persone non conviventi? Sì, purché siano rispettate le stesse misure di precauzione previste per il trasporto non di linea: ossia con la presenza del solo guidatore nella parte anteriore della vettura e di due passeggeri al massimo per ciascuna ulteriore fila di sedili posteriori, con obbligo per tutti i passeggeri di indossare la mascherina. L’obbligo di indossare la mascherina può essere derogato nella sola ipotesi in cui la vettura risulti dotata di un separatore fisico (plexiglas) fra la fila anteriore e posteriore della macchina, essendo in tale caso ammessa la presenza del solo guidatore nella fila anteriore e di un solo passeggero per la fila posteriore.   Tenete sotto controllo le FAQ al link http://www.governo.it/it/articolo/domande-frequenti-sulle-misure-adottate-dal-governo/15638   altre notizie d'attualità   formazione in materia di sicurezza La formazione in materia di Sicurezza deve essere aggiornata e devono essere rispettate le relative scadenze, in quanto rientra tra le attività formative ammesse: Art. 1 lettera s) DPCM 03/11/2020 - Sono altresì consentiti gli esami (...), nonché i corsi di formazione da effettuarsi in materia di salute e sicurezza, a condizione che siano rispettate le misure di cui al «Documento tecnico sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione» pubblicato dall'INAIL.  https://www.inail.it/cs/internet/comunicazione/pubblicazioni/catalogo-generale/pubbl-rimodulazione-contenimento-covid19-sicurezza-lavoro.html   divieto di licenziamentoIl DL 137/2020 (Ristori) ha previsto la proroga del divieto di licenziamento per giustificato motivo oggettivo e dei licenziamenti collettivi fino al 31/01/2021; la proroga non è più legata alla fruizione della Cassa integrazione né degli esoneri e vale per tutti i datori di lavoro, salvo accordo collettivo aziendale e cessazione completa dell'attività. Restano possibili i licenziamenti disciplinari ed è possibile comunque cessare il rapporto, tra gli altri casi, nel periodo di prova, per superamento del periodo di comporto ed al termine del periodo di apprendistato. La materia è estremamente complessa quindi invitiamo le aziende che intendessero porre termine ad un rapporto di lavoro a sottoporci il caso concreto.

05-11-2020 DPCM 03/11/2020 ZONE ROSSE DAL 06/11/2020 – AGEVOLAZIONI LAVORATORI E CIG

Il giorno venerdì 6 novembre 2020 entrerà in vigore il nuovo DPCM che prevede ulteriori restrizioni a livello regionale:  area gialla  Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Molise, Marche, Provincia di Trento e Bolzano, Sardegna, Toscana, Umbria e Veneto.   area arancione  Puglia e Sicilia.   area rossa Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle d'Aosta.     L’ordinanza del Ministero della Salute che individua le varie aree sarà valida per 15 giorni.  Siamo in attesa di eventuali chiarimenti e ordinanze regionali, nel frattempo precisiamo che:  le attività produttive, commerciali non al dettaglio e professionali proseguono normalmente, fatta salva la scrupolosa applicazione dei protocolli anticontagio  gli spostamenti per comprovate ragioni di lavoro sono sempre consentiti     Restrizioni alla mobilità La mobilità tra regioni, comuni o nell’ambito dello stesso comune (per le zone rosse) è sempre consentita per comprovate ragioni di lavoro, con autocertificazione.   E’ opportuno:  rilasciare ai lavoratori documentazione attestante le esigenze lavorative e la sussistenza del rapporto di lavoro, soprattutto durante l’effettuazione delle trasferte  soprattutto nelle zone rosse evitare le trasferte non indispensabili e limitare l’effettuazione di trasferte a quelle necessarie ed indifferibili, in modo particolare se comportano lo spostamento tra più regioni  Attualmente sul sito del Ministero Interni si trova il seguente modulo di autodichiarazione https://www.interno.gov.it/sites/default/files/2020-10/modello_autodichiarazione_editabile_ottobre_2020.pdf Limitazione servizi di ristorazione  Le chiusure (zona rossa) o limitazioni dei servizi di ristorazione (escluse le mense) potrebbero avere riflessi sui lavoratori che devono pranzare o cenare in detti esercizi.  Ciò potrebbe comportare la necessità di introdurre modifiche organizzative come prevedere una maggior flessibilità nella pausa pranzo o consentire la consumazione del pasto in azienda.   Norme che restano in vigore   Restano ferme tutte le prescrizioni previste dal Protocollo Condiviso del 24/04/2020 e dai Protocolli di settore, per le attività produttive e commerciali, compresi i protocolli territoriali e regionali.      E’ quindi di fondamentale importanza non solo applicare i protocolli, ma documentare tutto nel miglior modo possibile, con la stesura di appositi disciplinari, che ricordiamo devono essere soggetti all’approvazione di un comitato formato da RSPP, RLS, rappresentanze sindacali se esistenti e medico del lavoro. Per chi svolge trasferte all’estero, in particolare, è indispensabile adottare un apposito protocollo o integrare quello esistente.   Vista la crescita dei contagi e l’intensificarsi dell’emergenza invitiamo tutti i datori di lavoro a voler riesaminare ed eventualmente adeguare i propri protocolli aziendali.       Raccomandiamo a tutti di convocare il comitato formato da RSPP, RLS, rappresentanze sindacali se esistenti e medico del lavoro allo scopo di documentare ed attestare che le misure vigenti in azienda sono da tutti ritenute idonee alla prevenzione del contagio in relazione alla situazione attuale. In particolare sarà necessario dare atto della modalità di rispetto delle raccomandazioni che seguono o delle motivazioni per le quali non possono essere rispettate.     Raccomandazioni del DPCM   Il DPCM prevede una serie di raccomandazioni. Sebbene non si tratti di obblighi, ricordiamo che il datore di lavoro ha il dovere, ai sensi dell’art. 2087 del codice civile, di adottare tutte le misure necessarie per tutelare la salute dei lavoratori.   Diventa di conseguenza di fondamentale importanza documentare e motivare in modo adeguato il mancato o parziale rispetto di queste raccomandazioni, che sono le seguenti:   -è fortemente raccomandato svolgere le riunioni in modalità a distanza  -e fortemente raccomandato l’utilizzo dello smart working Le decisioni aziendali potranno essere riportate e motivate in un documento o nell’aggiornamento del disciplinare, che potrà essere sottoposto al comitato come sopra indicato.  L'utilizzo dello smart working è particolarmente indicato, ove possibile in relazione alla mansione ed indipendentemente dalle misure di sicurezza adottate in azienda, per i lavoratori che si servono dei mezzi pubblici. Deve essere valutato ogni volta che sia compatibile con la mansione, per tutti i lavoratori con figli studenti ed in ogni caso ove la struttura non assicuri il distanziamento sociale ed il rispetto di tutte le prescrizioni dei protocolli.  Il Ministero del Lavoro ha precisato pochi giorni fa nelle sue FAQ che fino al 31/01/2021 sarà possibile utilizzare la procedura semplificata per la comunicazione dell’elenco dei lavoratori in smart working.  Congedi e smart working genitori Con il DL 137/2020 (ristori), è ampliato il diritto ad agevolazioni e congedi per i genitori, per i periodi di quarantena del figlio disposti dalle autorità sanitarie e per tutto il periodo di chiusura delle scuole Figli fino a 16 anni non compiuti il dipendente può operare in smart working (se la mansione lo consente)   Figli fino a 14 anni non compiuti In alternativa allo smart working un solo genitore ha diritto ad un congedo straordinario retribuito al 50% della retribuzione con indennità a carico dell’INPS Figli da 14 a 16 anni non compiuti Ove non sia possibile svolgere la prestazione da casa il lavoratore avrà diritto ad un’aspettativa non retribuita con conservazione del posto    Qualora un genitore operi in smart working o fruisca del congedo, oppure non svolga alcuna attività lavorativa, l’altro genitore non potrà fruire di alcuna di queste misure  Rimane invariato il diritto allo svolgimento del lavoro agile fino alla fine dello stato di emergenza per dipendenti disabili/immunodepressi o con familiari disabili o immunodepressi    Cassa integrazione  Vengono disposte ulteriori sei settimane di Cassa Integrazione Covid, fruibili dal 16/11/2020 al 31/01/2021, ai datori di lavoro per i quali siano state completamente autorizzate le settimane previste dalla precedente normativa (9+9). Le ulteriori sei settimane saranno assoggettate a contributo addizionale del 9% o 18% in relazione al calo di fatturato registrato tra il primo semestre 2019 ed il primo semestre 2020.    Movimenti da e per l’estero  Non cambia nulla per quanto riguarda divieti, obblighi di quarantena e tamponi all’ingresso in Italia.   La situazione oltreconfine è estremamente variabile e confusa, e può cambiare di ora in ora anche in relazione a singole città, regioni o località di transito: prima di partire è indispensabile consultare il sito www.viaggiaresicuri.it e contattare consolati ed autorità locali per conoscere con precisione eventuali restrizioni ed obblighi.  Per le ragioni precedentemente elencate si raccomanda di effettuare solo le trasferte indispensabili e di evitare le trasferte di natura commerciale o comunque i contatti che possono avvenire a distanza.  Evidenziamo che le prescrizioni e restrizioni elencate nell'allegato, così come quelle previste dagli stati esteri, si applicano con riferimento ai soggiorni o transiti nei 14 gg precedenti l’ingresso nel Paese, e non semplicemente con riferimento alla provenienza.  

26-10-2020 DPCM 24/10/2020 E RESTRIZIONI ALLA MOBILITA'

E’ stato pubblicato il DPCM 24/10/2020, che da lunedì 26 ottobre 2020 sostituisce quelli attualmente in vigore e sarà valido fino al 24/11/2020.   La presente informativa riguarda solo i temi che interessano, anche indirettamente, le attività produttive e commerciali non aperte al pubblico.  Ricordiamo che restano sempre in vigore le norme più restrittive previste dalle varie ordinanze Regionali.    Norme che restano in vigore  Restano ferme tutte le prescrizioni previste dal Protocollo Condiviso del 24/04/2020 e dai Protocolli di settore, per le attività produttive e commerciali, compresi i protocolli territoriali e regionali.  E’ quindi di fondamentale importanza non solo applicare i protocolli, ma documentare tutto nel miglior modo possibile, con la stesura di appositi disciplinari, che ricordiamo devono essere soggetti all’approvazione di un comitato formato da RSPP, RLS, rappresentanze sindacali se esistenti e medico del lavoro. Per chi svolge trasferte all’estero, in particolare, è indispensabile adottare un apposito protocollo o integrare quello esistente.  Vista la crescita dei contagi e l’intensificarsi dell’emergenza invitiamo tutti i datori di lavoro a voler riesaminare ed eventualmente adeguare i propri protocolli aziendali.   Raccomandiamo a tutti di convocare il comitato formato da RSPP, RLS, rappresentanze sindacali se esistenti e medico del lavoro allo scopo di documentare ed attestare che le misure vigenti in azienda sono da tutti ritenute idonee alla prevenzione del contagio in relazione alla situazione attuale. In particolare sarà necessario dare atto della modalità di rispetto delle raccomandazioni che seguono o delle motivazioni per le quali non possono essere rispettate.    Raccomandazioni del DPCM  Il DPCM prevede una serie di raccomandazioni. Sebbene non si tratti di obblighi, ricordiamo che il datore di lavoro ha il dovere, ai sensi dell’art. 2087 del codice civile, di adottare tutte le misure necessarie per tutelare la salute dei lavoratori.  Diventa di conseguenza di fondamentale importanza documentare e motivare in modo adeguato il mancato o parziale rispetto di queste raccomandazioni, che sono le seguenti:  è fortemente raccomandato svolgere le riunioni in modalità a distanza  e fortemente raccomandato l’utilizzo dello smart working  Le decisioni aziendali potranno essere riportate e motivate in un documento o nell’aggiornamento del disciplinare, che potrà essere sottoposto al comitato come sopra indicato.  In particolare l’utilizzo dello smart working è particolarmente indicato, ove possibile in relazione alla mansione ed indipendentemente dalle misure di sicurezza adottate in azienda, per i lavoratori che si servono dei mezzi pubblici. Deve essere valutato inoltre per tutti i lavoratori con figli studenti ed in ogni caso ove la struttura non assicuri il distanziamento sociale ed il rispetto di tutte le prescrizioni dei protocolli.    Conseguenze indirette sull’attività aziendale  Restrizioni alla mobilità  Alcune Regioni hanno previsto restrizioni alla circolazione (esempio ordinanza Ministero Salute e Regione Lombardia, divieto di circolazione dalle 23 alle 5 fino al 13/11/2020); gli spostamenti per comprovate esigenze lavorative sono comunque ammessi con autocertificazione. Onde evitare contestazioni raccomandiamo alle aziende di rilasciare apposite dichiarazioni ai lavoratori che si devono muovere negli orari non consentiti per documentare le ragioni di lavoro.  Limitazione servizi di ristorazione  Le limitazioni agli orari ed alla capacità dei servizi di ristorazione (escluse le mense) potrebbero avere riflessi sui lavoratori che devono pranzare o cenare in detti esercizi.  Ciò potrebbe comportare la necessità di introdurre modifiche organizzative come prevedere una maggior flessibilità nella pausa pranzo o consentire la consumazione del pasto in azienda.    Trasferte all’estero  La situazione è estremamente complessa; abbiamo cercato di schematizzare gli obblighi ed i divieti nell’allegato a titolo orientativo con riferimento alle trasferte di lavoro, ma Vi raccomandiamo di sottoporci sempre i casi concreti onde evitare imprevisti.  Le regole che elenchiamo sono relative agli ingressi e soggiorni in Italia stabiliti a livello nazionale:  le regioni potrebbero stabilire regole più restrittive  ogni paese estero ha le sue regole che possono variare anche a livello regionale e sono sempre da esaminare caso per caso (www.viaggiaresicuri.it) Per le ragioni precedentemente elencate si raccomanda di effettuare solo le trasferte indispensabili e di evitare le trasferte di natura commerciale o comunque i contatti che possono avvenire a distanza; ciò vale anche per le trasferte in Italia.